La Casa del Fanciullo nasce a Monserrato nel 1960 in un contesto sociale segnato ancora dalle conseguenze della guerra e dalla povertà. La documentazione della scuola ricorda l’arrivo dei Fratelli delle Scuole Cristiane il 9 ottobre 1960 e descrive una realtà in cui numerosi bambini vivevano condizioni di forte disagio.
9 ottobre 1960
Fra i primi religiosi arrivati a Monserrato vi furono Fratel Terenzio Adriano Mastrecchia e Fratel Lorenzo Presciuttini. L’iniziativa prese forma in spazi molto semplici, inizialmente due stanze e un cortile, ma con un obiettivo ambizioso: offrire accoglienza, educazione e possibilità di riscatto a bambini che rischiavano di rimanere ai margini.
I bambini della strada
Il PTOF della scuola utilizza anche il termine “sciuscià” per descrivere i ragazzi incontrati dai Fratelli: bambini poveri, talvolta scalzi e affamati, che trascorrevano molto tempo per strada. È una descrizione dura, ma aiuta a comprendere la Monserrato sociale del primo dopoguerra e la funzione originaria dell’opera educativa.
Dall’assistenza all’educazione
L’obiettivo non era soltanto offrire un riparo temporaneo. Il progetto lasalliano puntava all’istruzione, alla crescita personale e alla dignità. La Casa del Fanciullo diventò così un luogo in cui educazione e intervento sociale coincidevano.
La sede di via Tito Livio
La storia dell’istituzione è legata alla sede di via Tito Livio 44. Il luogo è entrato nella memoria di generazioni di famiglie monserratine e rappresenta un capitolo importante della storia scolastica e sociale della città.
Una memoria che va oltre la scuola
La Casa del Fanciullo racconta il modo in cui una comunità affrontò povertà, infanzia fragile e bisogno educativo negli anni della ricostruzione. Per questo il portale la considera un tema di storia sociale, non soltanto una scheda scolastica.
Il futuro della memoria
Fotografie di classi, quaderni, pagelle, testimonianze di ex alunni e documenti possono aiutare a ricostruire questa storia in modo sempre più preciso. I contributi possono essere inviati alla redazione e vengono verificati prima della pubblicazione.
