Fratel Terenzio Adriano Mastrecchia è legato alla nascita della Casa del Fanciullo e a una delle pagine più significative della storia educativa di Monserrato nel secondo dopoguerra. Arrivò in città il 9 ottobre 1960 insieme agli altri Fratelli delle Scuole Cristiane chiamati a costruire una presenza educativa in un contesto di povertà diffusa.
L’arrivo a Monserrato
La documentazione dell’istituto ricostruisce un ambiente in cui molti bambini vivevano per strada e avevano bisogno non soltanto di scuola, ma di cibo, attenzione e accompagnamento. Fratel Terenzio fu fra coloro che si confrontarono direttamente con questa realtà.
Due stanze e un cortile
L’opera ebbe inizi modesti. Gli spazi disponibili erano ridotti, ma la scelta fu quella di accogliere i ragazzi e costruire progressivamente una risposta educativa. La Casa del Fanciullo si sviluppò a partire da questa presenza quotidiana.
Il metodo lasalliano
I Fratelli delle Scuole Cristiane fondano la propria tradizione sull’educazione, con particolare attenzione a chi ha minori possibilità. Nel contesto monserratino questo principio significò affrontare concretamente analfabetismo, marginalità e difficoltà familiari.
Una figura dentro una storia collettiva
È importante non trasformare Fratel Terenzio in una biografia isolata. Il suo ruolo acquista senso dentro una rete composta da altri religiosi, famiglie, insegnanti, alunni e persone della comunità che contribuirono alla crescita della Casa del Fanciullo.
Perché conservarne la memoria
La storia di un educatore può essere ricostruita soprattutto attraverso le persone che lo hanno conosciuto. Per questo fotografie, lettere, ricordi di ex alunni e documenti della scuola possono diventare fonti preziose, purché accompagnati da informazioni verificabili.
