Il monumento al Santissimo Redentore è una delle testimonianze più riconoscibili del primo Novecento monserratino. La sua origine è legata all’Anno Santo del 1900, celebrato durante il pontificato di Leone XIII, e alla volontà di lasciare nella città un segno permanente di quella ricorrenza.
Un monumento nato dal Giubileo
La statua fu collocata in quella che allora era chiamata via Tevere, oggi via del Redentore. Il Comune ricorda che l’opera fu eretta in onore del Santissimo Redentore e che l’inaugurazione avvenne il 1° settembre 1907.
La statua e il basamento
La figura del Redentore è realizzata in ghisa dorata e poggia su un basamento in pietra progettato dall’ingegnere Dionigi Scano. Alla base compare l’iscrizione latina “Ego sum via veritas vita. Ad memoriam anni sancti MDCCCC”, che lega esplicitamente il monumento alla memoria dell’Anno Santo del 1900.
Il fulmine e il restauro
Nel corso della sua storia il monumento fu colpito da un fulmine nella parte alta del basamento. Per ragioni di sicurezza la statua venne rimossa e successivamente ricollocata dopo il restauro e la riparazione della struttura in pietra. Anche questo episodio fa parte della storia materiale dell’opera e della sua conservazione.
Un riferimento urbano
Il monumento ha dato identità a uno spazio importante della città e va distinto dalla parrocchia del Santissimo Redentore, costruita invece nel secondo dopoguerra. Le due testimonianze appartengono a epoche diverse ma raccontano la continuità del culto e l’evoluzione urbana di Monserrato.
Dove si trova
Il monumento è in via del Redentore 242. Il Comune lo indica come accessibile in sedia a rotelle e segnala la presenza di parcheggio accessibile.
