Architettura e memoria

La Casa della Cultura: casa campidanese, rifugio antiaereo e scuola

Da casa campidanese della famiglia Tinti a sede del Fascio, rifugio antiaereo, scuola e infine Casa della Cultura.

Approfondimento documentatoAggiornato il 29/08/2026

La Casa della Cultura è uno degli edifici che raccontano più epoche della storia contemporanea di Monserrato nello stesso luogo. Nata come abitazione privata della famiglia Tinti nell’ultimo decennio dell’Ottocento, ha attraversato il fascismo, la guerra, la scuola pubblica e infine la trasformazione in spazio culturale e civico.

Una casa campidanese di fine Ottocento

L’edificio conserva elementi tipici dell’architettura campidanese, fra cui il grande cortile interno. La sua origine residenziale aiuta a leggere una Monserrato ancora legata a forme abitative e produttive tradizionali, prima delle grandi trasformazioni urbanistiche del Novecento.

La sede del Fascio

Durante il periodo fascista la casa divenne sede del Fascio. Questo passaggio rende l’edificio una fonte materiale per comprendere come il regime si insediò anche nella vita quotidiana delle comunità locali. La pagina non celebra quel passato: lo documenta come parte della storia dell’edificio e della città.

Il rifugio antiaereo

Nel cortile è presente un bunker utilizzato come rifugio antiaereo durante la Seconda guerra mondiale. La sua conservazione rende tangibile la paura dei bombardamenti e collega direttamente la Casa della Cultura alla memoria del 1943 e dell’aeroporto di Monserrato. In seguito il rifugio fu utilizzato anche come deposito dell’archivio comunale.

Da scuola a spazio culturale

Negli anni Settanta l’edificio ospitò la Scuola Media Statale Cima. Dopo una nuova fase di trasformazione fu restaurato e nel 2010 inaugurato come Casa della Cultura, in occasione di una mostra dedicata a Cesare Cabras. Il percorso dell’edificio è quindi anche il percorso di una comunità che riusa i propri spazi invece di cancellarne le stratificazioni.

Le funzioni di oggi

La Casa della Cultura ospita servizi e attività comunali, spazi per iniziative pubbliche, teatro e la scuola civica di musica. È uno dei luoghi in cui patrimonio storico e vita contemporanea si incontrano più chiaramente.

Perché è un luogo chiave

Visitare o studiare questo edificio consente di attraversare in pochi metri più di un secolo di storia: casa padronale, fascismo, guerra, scuola, cultura. Per questo la consideriamo uno dei nodi principali dell’Archivio storico di Monserrato.

Dove si trova

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