La festa della Beata Vergine di Monserrato si celebra l’8 settembre, giorno dedicato alla Natività della Madonna. È una delle ricorrenze che legano più direttamente il culto religioso all’identità della città, perché la dedicazione alla Vergine di Montserrat è connessa anche alla storia del nome “Monserrato”.
L’8 settembre
Il Comune ricorda la processione della statua della Vergine per le strade della città. Il simulacro viene tradizionalmente ricoperto di gioielli ed ex voto donati dai monserratini, testimonianze materiali di devozione personale e familiare accumulate nel tempo.
Le strade ricoperte di petali
Durante la ricorrenza le vie interessate dalla processione vengono decorate con petali di fiore. Il gesto modifica temporaneamente il paesaggio urbano e crea un segno visivo della partecipazione della comunità.
La chiesa di Santa Maria Vergine
La festa è legata alla chiesa di Santa Maria Vergine, luogo di culto con origini molto antiche e normalmente non aperto in modo continuativo. La riapertura in occasione dei festeggiamenti rende settembre uno dei momenti principali per riscoprire l’edificio e le opere che conserva.
Dal culto al nome della città
Il Comune ricostruisce il passaggio dal nome Pauli a Pauli Monserrato e infine, nel 1888, a Monserrato, riconducendo il nuovo toponimo alla Madonna di Montserrat venerata in Catalogna. La festa acquista quindi anche un significato identitario e storico.
Ex voto come documenti
Gioielli ed ex voto non sono soltanto ornamenti. Possono essere letti come documenti della devozione, delle famiglie e delle vicende personali. Un loro studio storico richiederebbe inventari e autorizzazioni specifiche, ma il tema mostra quanto patrimonio materiale possa essere collegato a una singola festa.
Una tradizione viva
Il programma concreto cambia di anno in anno. Questa pagina conserva gli elementi ricorrenti documentati; per orari, eventi e percorso della prossima edizione è necessario consultare il programma ufficiale.
