L’aeroporto di Monserrato è uno dei luoghi scomparsi che hanno lasciato l’impronta più profonda sulla città. Nato alla fine della Prima guerra mondiale, attraversò la fase pionieristica dell’aviazione, l’addestramento civile, la militarizzazione e infine la Seconda guerra mondiale. Oggi il campo non esiste più nella forma originaria, ma il nome “Campo di Aviazione”, alcuni edifici e la memoria urbana continuano a ricordarlo.
1918-1919: nasce il primo campo
Le ricostruzioni storiche collocano nel 1918 la decisione del Comando dell’Aeronautica di realizzare in Sardegna un aeroporto militare per addestramento e ricognizione marittima. Furono destinati terreni nell’area di Su Pardu e il campo venne ufficialmente inaugurato il 20 settembre 1919. Le prime attività utilizzavano velivoli biposto SAML S.2.
La stagione pionieristica
Nel 1919 l’area fu coinvolta anche nelle prime sperimentazioni di collegamento postale aereo nell’isola. Sono ricordati tentativi di trasporto della posta fra Cagliari e l’interno della Sardegna, in un periodo in cui l’aviazione civile era ancora una tecnologia nuova e fragile.
Scuola di volo e RUNA
Negli anni Trenta il campo ospitò attività di formazione al volo. Una scuola civile avviata nel 1937 passò poi nell’ambito della Regia Unione Nazionale Aeronautica. Questa fase precede la militarizzazione completa determinata dall’entrata dell’Italia nella Seconda guerra mondiale.
Il campo durante la guerra
Dal 1940 Monserrato ospitò reparti e caccia della Regia Aeronautica. Le ricostruzioni specialistiche ricordano velivoli come Fiat CR.42, G.50, Macchi C.200, C.202 e, nel 1943, C.205. La base faceva parte del sistema aereo che proteggeva la Sardegna e operava nel Mediterraneo.
31 marzo 1943
La pressione alleata sugli aeroporti sardi aumentò fra la fine del 1942 e il 1943. Il 31 marzo il campo di Monserrato fu investito da un pesante attacco di B-17. Il dossier dedicato del portale approfondisce la giornata, le fotografie disponibili e la memoria civile senza attribuire a singole immagini una data più precisa di quella garantita dalla fonte.
Dopo l’armistizio
Dopo l’8 settembre 1943 il campo venne ripristinato anche da reparti statunitensi. Le ricostruzioni ricordano l’impiego da parte del 1st Fighter Group equipaggiato con P-38 Lightning. Per alcuni mesi lo stesso luogo che aveva ospitato la Regia Aeronautica entrò quindi nella logistica aerea alleata.
Dal dopoguerra alla trasformazione urbana
Con la fine della funzione aeroportuale, il territorio venne progressivamente trasformato. Il toponimo Campo di Aviazione, gli hangar riutilizzati e gli impianti sportivi di via Riu Mortu mantengono però un legame visibile con quella storia.
Un aeroporto da ricostruire attraverso le fonti
Fotografie militari, mappe, documenti di reparto e testimonianze possono permettere una ricostruzione sempre più precisa. Per questo il portale tratta questa pagina come un dossier aperto alla ricerca, ma pubblica come fatti solo le informazioni per cui è possibile indicare una fonte.
Immagini e documenti


