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Chiese e patrimonio

1564: il documento notarile per Sant’Ambrogio e i picapedrers

Approfondimento documentatoAggiornato il 11/09/2026

Una minuta notarile del 1564 consente di entrare nella storia di Pauli con nomi, mestieri e un’opera precisa: la costruzione della futura chiesa parrocchiale di Sant’Ambrogio.

Il documento

SardegnaCultura riferisce che don Geronimo Zapata, decano della cattedrale di Cagliari e prebendato di Pauli de Pirri, insieme ai sindaci della villa, stipulò accordi con alcuni picapedrers, gli scalpellini incaricati della costruzione del “cap d’altar”.

I nomi documentati

La fonte cita Gaspare, Pierotto, Giovanni Antonio Barrai e Giovanni Vacca. Barrai viene collegato a una nota famiglia di scalpellini attiva nella Sardegna meridionale; Giovanni Vacca è indicato esplicitamente come proveniente da Cagliari.

Perché è prezioso per la genealogia

Questi nomi sono attestazioni documentarie del 1564, ma non devono essere trasformati automaticamente nei “cognomi più antichi di Monserrato”. Per ogni persona bisogna distinguere residenza, provenienza, mestiere e continuità genealogica.

La chiesa come documento della comunità

La costruzione di Sant’Ambrogio mostra anche una comunità organizzata, con sindaci della villa e committenza religiosa. Un altro documento del 1615 testimonia ulteriori lavori presso la facciata.