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Arte e cultura

Il teatro del Circolo Sant’Ambrogio e i primi passi di Mario Sequi

Approfondimento documentatoAggiornato il 10/09/2026

Prima che il Cinema Moderno diventasse il grande riferimento cittadino per lo spettacolo, Monserrato aveva anche una tradizione teatrale legata al Circolo Sant’Ambrogio. Le fonti biografiche su Mario Sequi ricordano commedie in sardo campidanese rappresentate nel teatro del Circolo già negli anni Venti e Trenta.

Un luogo di aggregazione culturale

Dal 1924 il Circolo Sant’Ambrogio viene descritto come centro di aggregazione religiosa e culturale, animato dal professor Pierino Atzeni. La sua attività ebbe anche momenti di contrasto con il regime fascista e una temporanea chiusura nei primi anni Trenta.

Mario Sequi muove i primi passi sul palco

Mario Sequi, nato a Monserrato nel 1913, frequentò il Circolo da ragazzo e interpretò piccole parti in commedie in sardo campidanese. In seguito si trasferì a Roma, studiò all’Accademia d’Arte Drammatica di Silvio D’Amico e lavorò come regista e sceneggiatore cinematografico.

Una tradizione durata nel tempo

Fonti recenti ricordano il Circolo come istituzione ultracentenaria e luogo di feste, socialità e spettacoli teatrali. Il Teatro di Sant’Ambrogio ha continuato a ospitare iniziative culturali, poesia, musica e attività della Filodrammatica Ambrosiana.

Perché conservarne la memoria

Questa storia mostra che il teatro monserratino non coincide soltanto con il Cinema Moderno: esiste una più antica esperienza comunitaria legata al Circolo Sant’Ambrogio, alla lingua sarda e alla formazione di persone come Mario Sequi.